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Uomo e persona in Luigi Stefanini, Cleup, Padova 2012

Uomo e persona

in Luigi Stefanini

a cura di

Glori Cappello e Renato Pagotto

Centro studi filosofici di Gallarate Contributi al LVI Convegno per Ricercatori universitari e Dottorandi

di ricerca in discipline filosofiche, Padova, 9-11 settembre 2011

CLEUP PADOVA 2012

Indice

 

Glori Cappello e Renato Pagotto Presentazione

Maurizio Pagano Questioni di antropologia filosofica oggi

Giovanni Grandi «Reintegrare l’itinerario spirituale nel discorso filosofico»:

una questione per l’antropologia?

 

Contributi

1. ANTROPOLOGIA E FENOMENOLOGIA

Matteo Amori Il movente nascosto. Essere persona

secondo alcune voci del pensiero contemporaneo 

Maria renata Battaglin Tra il tempo e l’eterno: riprendendo con Stefanini

le ragioni della speranza nel permanere della vita 

Guido Del Din Fenomenologia, psicologia e personalismo

nel pensiero di Luigi Stefanini 

Maria Rita Scarcella La dialettica dell’azione in Luigi Stefanini.

Consonanze e dissonanze 

2. ANTROPOLOGIA E METAFISICA

Glori Cappello Per una antropologia in Luigi Stefanini:

metafisica, personalismo, umanesimo 

Adolfo Fabbio L’antropologia e il concetto kantiano di persona 

Renato Pagotto L’antropologia cristiana di Luigi Stefanini 

Rossella Spinaci L’antropologia tra pragmatismo

e metafisica personalistica: spunti di confronto  

Giovanna Varani Per una riabilitazione dell’umano

nell’epoca della «sconnessione dell’essere».

Stefanini e la «metafisica della persona» 

3. ANTROPOLOGIA, PEDAGOGIA E PSICOLOGIA SPERIMENTALE

Mariangela Capozzi L’agire percettivo nella deriva riduzionistica.

Spunti per una rilettura del lavoro di L. Stefanini 

Emanuela De Riccardis Personalismo ed epistemologia del pensiero complesso 

Giovanni Giordano Analisi teoretica della mente in Luigi Stefanini 

Leopoldo Sandonà La via educativa del personalismo di Stefanini.

Attualità e sviluppi di un’intuizione 

4. RIFLESSIONI ANTROPOLOGICHE PRESSO I CLASSICI

Silvia Gullino Il concetto greco di ‘finito’

nell’estetica personalistica di Luigi Stefanini 

Stefanina Miscioscia
Lex charitatis: il bene dell’altro come legge

del vivere sociale. Una lettura incrociata

di Agostino d’Ippona e L. Stefanini 

 

ELENCO OPERE DI STEFANINI IN WORD O IN PDF

 

LA FONDAZIONE STEFANINI POSSIEDE SU SUPPORTO INFORMATICO LE OPERE DI STEFANINI QUI SOTTO ELENCATE CHE METTE A DISPOSIZIONE DEGLI STUDIOSI SOLO PER MOTIVI DI STUDIO E DI RICERCA

 

 

OPERE DI STEFANINI IN PDF  Arte e linguaggio (1954); Educazione estetica ed artistica (1954); Entimema personalistico in Giovanni Gentile (1955); Esistenzialismo ateo ed esistenzialismo ateistico (1952); Estetica come scienza della parola assoluta (dispense per l’anno acc.1951/52); Gioberti (1947); Idealismo cristiano (Estratto da “Archivio di filosofia”, 1931); Il momento dell’educazione (1938); Il problema del bello e didattica dell’arte, con trad. e comm. Del X Libro della Repubblica di Platone, Sei 1935); Il problema della critica d’arte (1942); Il problema estetico in Platone (SEI, 1933, 4 rist.); Imaginismo (1936); Introduzione a La mia prospettiva estetica (1953)La pedagogia dell’idealismo vista da un cristiano (SEI 1927)Linee di estetica (Dispense per il corso di estetica anno acc. 1945/46); Metafisica dell’arte (1948); Metafisica della persona (1950); Personalismo filosofico (1962, intr. F. Battaglia); Platone vol. I (1932); Platone vol. II (1935); Reivindicatio (Estratto da “Convivium” 1929); Storia dell’estetica (Dispense per l’anno acc.1947/48);

Trattato di estetica vol.I (1955)

 

 

 

OPERE DI STEFANINI IN WORD  Arte e critica (1943); Concordia discors (1951); Esistenzialismo e persona (1952); Filosofia e religione (1953); Gioberti (1947); Il criterio dell’autorità nella vita e nel pensiero (1948); Il problema della filosofia oggi e il personalismo (1953); Il problema della persona in S.Agostino (1955); Imaginismo (1936); Inquietudine e tranquillità metafisica (1937); L’arte come parola assoluta (1954); La catarsi musicale dei pitagorici (1949); La Chiesa cattolica (1944); La crisi della civiltà (1948); Metafisica della forma (1947); Metafisica della persona (1949); Personalismo e ontologia (1953); Personalismo educativo (1955); Personalismo giobertiano (1952); Personalismo sociale e sociomorfismo (1954); Personalità e società nell’educazione (1954); Può l’uomo formulare verità universali? (1949); Storia, storicità, storicismo (1953); Teologia e personalismo estetico (1952); Trascendenza educatrice (1948) 
 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 25 Luglio 2012 14:03)

 

Atti Gallarate 2011

E' uscito il volume degli Atti del LV Convegno di formazione alla ricerca filosofica tenutosi a Padova dall'8 al 11 settembre 2010 con l'organizzazione del Centro di studi filosofici di Gallarate
LUigi Stefanini e l'odierna antropologia filosofica,  a cura di G. Cappello e R. Pagotto, cleup, padova 2011  351pp

 INDICE

PresentazioneImpostazione del temaLuigi Stefanini presentato da Armando Rigobello, a cura di G.L. Brena

Emilio Baccarini, Il personalismo di Luigi Stefanini e l’odierna antropologia filosofica

 

Contributi 
  1. Luigi Stefanini e i problemi dell’antropologia attuale

 Renata Battaglin, Persona e coscienza: l'insufficienza della relazione nella disabilità e il non detto nel pensiero di Luigi Stefanini

Glori Cappello, Pensare l’altro. Luigi Stefanini e l’ermeneutica contemporanea

Claudio Mennini, Antropologia della Presenza e metafisica della realtà personale

Renato Pagotto, Il pensiero di Luigi Stefanini come Logica della Bellezza

Leopoldo Sandonà, La società in noi: l’apertura sociale dell’antropologia personalista di Luigi Stefanini

Giovanna Varani, L’irruzione dell’“io” nell’“anchilosi” dell’umano. L’attualità di Stefanini sullo scenario antropologico contemporaneo 

2.     Luigi Stefanini e l’antropologia fenomenologica 

Matteo Amori, Luigi Stefanini e l’ “esistenzialismo” tedesco

Mariangela Capozzi, Analisi fenomenologica della relazione interpersonale. Il contributo di Luigi Stefanini

Guido Del Din, Stefanini interprete di Husserl ne Il dramma filosofico della Germania

Osvaldo Rossi, Stefanini interprete di Husserl 

  1. Luigi Stefanini a confronto con altre prospettive antropologiche

 Gianni Bianchi, Una ragione per la vita: Stefanini e Blondel in dialogo sull’antropologia

Paola Coppi, Il personalismo di Luigi Stefanini e l’odierna antropologia filosofica

Marco Damonte, L’intenzionalità in Stefanini e l’itinerarium dalla filosofia del linguaggio alla teologia razionale

Davide Poggi, Luigi Stefanini e Giuseppe Zamboni. La “persona umana” tra pensiero ed essere.

Maria Rita Scarcella, Esistenza, persona e libertà in Luigi Pareyson

Flavia Silli, Il realismo metafisico “cifra” del personalismo di Stefanini: un’alternativa alle antropologie trascendentalistiche. 

  1. Luigi Stefanini e le suggestioni antropologiche della filosofia classica

 Lisa Bressan, Le radici classiche del concetto di persona. Platone e il Platone di Luigi Stefanini

Lisa Della Valeria, Valore della persona e princìpi primi: Aristotele e L. Stefanini a confronto.

Federica Festa, Origini del pensiero di Luigi Stefanini a partire da Platone

Silvia Gullino, Il rapporto fra il singolo e la collettività nel «personalismo» di L. Stefanini.

Stefania Miscioscia, L’essere personale di Luigi Stefanini e il soggetto presente a sé nell’Epistolario di Agostino d’Ippona  

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 01 Dicembre 2011 10:48)

 

Presentazione 2.3.2012

Venerdi 2 marzo ore 18,30

GLORIa CAPPELLO

e RENATO PAGOTTO

presentano

LUIGI STEFANINI E L’ODIERNA

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA

Cappello e Pagotto hanno

confrontato diverse prospettive

dell'antropologia filosofica

contemporanea con il pensiero

antropologico di Luigi Stefanini

(1891-1956), stabilendo analogie e

differenze che arricchiscono e

precisano sia le dimensioni

dell'umano sia la riflessione

filosofica stefaniniana.

La quale appare

sorprendentemente attuale nella

duttilità e varietà delle sue

tematiche.

Momento musicale

a cura di G. Marini

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

La Libreria Lovat di Villorba – Treviso - via Newton 32 è aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 20;

domenica (da settembre a maggio) e lunedì dalle 15 alle 20.

Il Lovat Cafè – Lovat Vini e Vinili al primo piano è aperto negli stessi orari.

Tel. 0422.92697 - 0422.920039 - www.librerielovat.com

 

INTERVISTA AD UN ALLIEVO DI LUIGI STEFANINI

Testimonianza del dott. Ernesto Gallo, allievo di Lugi Stefanini nell’anno acc. 1951-51, alla Facoltà di Lingue dell’Università di Venezia. 

Il dott. Gallo così parla di Luigi Stefanini. Il mio ricordo di Stefanini risale all’anno acc. 1951-52 quando mi sono iscritto alla Facoltà di Lingue dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il mio professore di filosofia del Liceo (ho fatto il Liceo Scientifico a San Donà di Piave ed ho finito nel 1948) Antonio Spada, padovano, ce ne parlava molto spesso. Il nome di Lugi Stefanini era nominato da lui continuamente. Il mio prof. di filosofia era allora molto giovane e nel 1955 divenne sindaco di San Donà di Piave. A San Donà di Piave per più di quarant’anni fu parroco don Luigi Saretta, che a Luigi Stefanini era legato da profonda amicizia. Quando nel 1951 mi sono iscritto a Ca’ Foscari Luigi Stefanini era docente di Pedagogia. Mi ha fatto molto piacere, perché in qualche modo mi trovavo di forte una persona che già conoscevo. Il corso era dedicato al linguaggio. Il prof. Stefanini teneva le sue tre ore di lezione concentrate il sabato pomeriggio; tra la prima e la seconda parte delle lezioni c’era un intervallo. Il mio primo esame a Ca’ Foscari fu con Stefanini. È stato un bel esame, veramente bello, sul piano umano, perché il prof. era gentile, delicato, una persona distinta, non arrogante come certi docenti universitari che in qualche caso sembrano deliberatamente mettere in difficoltà gli studenti. Era una persona molto garbata - è passato qualche mese da allora - ma non mi ricordo di averlo mai sentito irritarsi, una persona garbatissima, squisita sul piano umano. Avevo scelto Pedagogia come primo esame sia per stima nei confronti del professore, sia perché pensavo che l’esame fosse più semplice di altri, perché il tema del linguaggio mi era particolarmente gradito. O mi era gradito o era il prof. che me lo rendeva gradito e piacevole. Si ascoltava molto volentieri il prof. Stefanini e io ho di lui uno splendido ricordo. L’esame mi diede molta soddisfazione, me lo ricordo bene anche adesso nonostante sia passato un po’ di tempo. Mi chiese le suddivisioni del linguaggio (scientifico, letterario, tecnico) e altre cose che erano in programma. Ad un certo momento mi interruppe – l’esame si risolse con due domande, chiedendomi: «Lei in questo momento sta parlando con me: che tipo di linguaggio adopera?» ed io risposi: «Adopero il linguaggio poetico». Me lo ricordo come se fosse adesso, lui si trovò sorpreso, ma la mi risposta gli fece piacere. Alla sua richiesta di chiarimento «Perché un linguaggio poetico?» io risposi: «Credo che non sto ripetendo pedissequamente, ma sto cercando di rielaborare, di rendere mio, personale, quello che ho appreso». Si dimostrò molto soddisfatto e mi fece un complimento che ancora oggi tengo per me, non si mettono in piazza queste cose, ma mi fece molto piacere. Venivo da esperienze negative di studi ed avevo trovato finalmente la mia strada: ero portato per l’insegnamento. Il prof. mi incoraggiò molto, al di là del voto che fu comunque lusinghiero. L’esame fu una esperienza davvero bella con una persona squisita e lo ricordo con simpatia. Alcuni docenti, di ogni tipo di scuola, ci restano in mente, perché lasciano qualcosa in senso positivo, un segno, altri si dimenticano completamente. La mia esperienza con Stefanini docente appartiene alla categoria dei docenti che non si dimenticano anche dopo sessant’anni. Il prof. non usava lasciar intervenire gli studenti - erano altri tempi - ma noi lo ascoltavamo attentissimi. Non usava la lavagna; aveva un programma ben preciso da svolgere, anche se non ricordo che seguisse una traccia scritta. Lo capivamo, era un insegnante che si faceva capire. Si presentava sempre elegante e signorile, ma anche molto delicato, rispettosissimo degli studenti, non l’ho mai sentito sgarbato.Non eravamo moltissimi a frequentare il corso del prof. Stefanini - del resto le lezioni si tenevano di sabato pomeriggio - ma particolarmente interessati. Ricordo l’esperienza universitaria con lui come una delle più belle, anche dopo molti anni. Era un docente che si faceva amare, sia per il suo modo di comportarsi con gli studenti, sia per l’interesse del tema del corso. Mi aveva fatto scoprire la mia vocazione, quella dell’insegnamento, cui ho dedicato in seguito molti anni. 

Treviso, Sede del Seminario Vescovile,Aprile 2011  (L’intervista è stata condotta da G. Cappello e R. Pagotto)

Ultimo aggiornamento (Giovedì 01 Settembre 2011 08:32)