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CONVEGNO SETTEMBRE 2010

Padova, 15.1.2010

 

A Padova si terrà il 55° Convegno di formazione alla ricerca filosofica, che si svolgerà dal pomeriggio di mercoledì 8 settembre fino a mezzogiorno di venerdì settembre, presso l’Istituto Filosofico “Aloisianum” in Padova (entrata da Prato della Valle, 57 - bus dalla stazione: 3, 8, A, M e tram; scendere alla fermata “Prato della Valle”).

             Il Convegno verterà quest’anno sul tema

 

“Il personalismo di Luigi Stefanini e l'odierna

antropologia filosofica"

 

            L’introduzione al tema sarà svolta dai professori Armando Rigobello (prof. emerito Università di Roma - Tor Vergata) ed Emilio Baccarini (Università di Roma - Tor Vergata), sulla base degli allegati che inoltriamo con la presente. Ciascun partecipante è invitato a prendere posizione sui testi proposti, oppure a stabilire dei paralleli con gli autori da lui maggiormente frequentati (altri testi di Stefanini saranno a disposizione, in un prossimo futuro, sul sito www.stefanini.org/ -).

            Ai fini di una buona organizzazione dei lavori Ti preghiamo di inviarci, insieme con l’adesione, il titolo della Tua eventuale comunicazione e un abstract, entro e non oltre fine luglio. Questi potranno così essere inviati anticipatamente ai partecipanti. Si incoraggia anche l’apprestamento di lavori informatici (sia con power point sia con linguaggio html).

          Per ulteriori informazioni puoi contattare direttamente il p. Gian Luigi Brena (tel.: 049/2139599 - e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) oppure il sottoscritto all’Università (049/827.4724).

             La nostra Fondazione è stata accreditata secondo la D.M. n. 90/2003, e pertanto è possibile far valere presso il proprio Dirigente scolastico l’autorizzazione a parteciparvi.

 

          Con un cordiale arrivederci.


                                                                                               (Prof. Gregorio Piaia)

 

Sono a disposizione degli studiosi i seguenti testi di Stefanini:

 

Metafisica della persona

La mia prospettiva filosofica

Storia, storicità e storicismo

Essenza e valore della filosofia moderna

 

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 07 Aprile 2010 08:07)

 

PROGRAMMA PRIMAVERILE 2010

Fondazione Luigi Stefaniniwww.stefanini.org 

  Sono in programma tre incontri pomeridiani rivolti principalmente agli studenti della maturità ma aperti a tutti

 su Analisi del Personalismo nel Novecento  

28 aprile - Che cos’è il personalismo nel Novecento - Cecilia Magoga  

6 maggio - Il personalismo di Maritain  - Roberto Grigoletto

13 maggio - Luigi Stefanini e il personalismo  - Renato Pagotto 

 

                Presso il Collegio Pio X, Treviso Borgo Cavour 40, alle ore 17  

                                                  Ingresso libero  

"Crediamo non ci sia mai stato un tempo come il nostro tanto maturo per comprendere l'idea di ‘persona’. E crediamo al tempo stesso, non ci sia mai stato un tempo come il nostro tanto maturo per il pericolo di equivocarla alla radice. Pensiamo che l'idea di "persona" possa essere, oggi, all'altezza dei nostri tempi, straordinariamente feconda e ricca di futuro, sol che ci si sappia tenere lontani dalle opposte tentazioni delle catechesi dogmatiche e dalle verniciature apologetiche. Le une e le altre paradossalmente convergono verso il medesimo risultato: la sterilità teoretica di quella che, invece, per le sue potenzialità intrinseche, è una luminosa invenzione di civiltà."  (Giuseppe Limone)

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 07 Aprile 2010 08:23)

 

G. Bernardi - Grandezza della filosofia e tragedia della conoscenza

Dal libro: Giacomo Bernardi, La tragedia e la speranza - Discorso sulla conoscenza, Armando editore, Roma 2009 proponiamo  due premesse.

 A 2 1   La grandezza della filosofia

La filosofia talvolta sembra un faticoso percorso in salita, uno sviluppo progressivo e continuo, e senza traguardo certo, di un pensiero nato povero. Ma se non si permette a questa sensazione (non è un pensiero, infatti, né una riflessione) di sovrastare altre considerazioni e persuaderci, allora ci accorgeremo che non è così, anzi: la filosofia nasce da una necessità di verità, dall’esigenza dell’uomo di possedere la verità su se stesso e sul mondo, e di averla traendola da se stesso, dalla propria ragione e dal proprio sentimento, dalla propria esperienza; e per propria volontà.  

              A un certo punto della sua storia l’uomo percepì, e forse capì, che senza la ricerca della verità, e senza la volontà della verità, il suo grande cammino rispetto all’animale rimaneva limitato a ciò che mani e tecnica avevano costruito: le cose.

            Non ci sarebbe stata effettiva frattura qualitativa di specie finchè la risposta sulla verità, sul mondo e sul perché, non fosse data usando uno strumento di stretta pertinenza umana: il Pensiero.

            Qui parve la nobilitate e la grandezza immediata della filosofia: per il pensiero le domande prime erano anche esattamente le domande ultime. In questo senso non fu un faticoso percorso in salita: la verità cercata fu intuita completamente subito: era il Principio di noi e del tutto. Altro che povertà d’approccio! Nacque grande e compiuta nel progetto. Inizio e fine, concreto e astratto, tutto era nell’esigenza della conoscenza. La fatica non fu questa, ma la dimostrazione che ne seguì.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 19 Marzo 2010 10:25)

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Benvenuti nel nuovo sito

Come noterete abbiamo rifatto il sito della fondazione trasformandolo completamente ... adesso il sito è interattivo, può, se vogliamo, essere uno strumento di discussione continuo. Possiamo, infatti, semplicemente guardarlo e leggere quel che ci troviamo, oppure possiamo decidere di partecipare inserendo nostre argomentazioni, domande, riflessioni o nel Forum (dove gli interventi dovranno essere limitati e di natura colloquiale) o nel quaderno delle idee (dove possiamo anche inserire articoli, brevi saggi insomma qualcosa che resta).

La sezione recensioni accoglierà le nostre idee sui libri pubblicati, principalmente su temi attinenti a Stefanini, ma non solo: pensiamo che l'apertura a temi diversi rappresenti comunque una ricchezza. Non mancheranno gli interventi, pensiamo, sui libri scritti dai soci della Fondazione Stefanini e su quelli pubblicati dalla Fondazione stessa.

Se per vedere il sito e leggere ciò che già c'è, basta aprirlo, per operare bisogna registrarsi indicando un proprio nome e una propria password. Nel forum gli interventi appaiono subito (con la possibilità per l'amministratore del sito di intervenire qualora si esca dalle regole di rispetto e buona creanza indicate nelle norme che regolano il sito). Nel quaderno delle idee, invece, gli interventi saranno pubblicati previa lettura di essi da parte della Presidenza, che ne regola i flussi secondo i temi e verificate le condizioni di pubblicabilità.

Chi voglia ricevere le notizie aggiornate relative all'attività della fondazione può iscriversi alla newsletter fornendo un indirizzo e-mail valido. Chi voglia le ultime notizie vada alla sezione News e le troverà.

L'orizzonte è aperto, e la nostra speranza è che gli apporti siano molti e di valore,  nel nome di Stefanini. E se qualche buon suggerimento ci aiuterà anche a migliorare il sito, ben venga.

Grazie.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 19 Aprile 2010 16:13)

 

R. Li Volsi, il personalismo di L. Stefanini

IL PERSONALISMO DI LUIGI STEFANINI

Rocco Li Volsi

 

Premessa

Due sono, come si sa, le grandi monografie che Luigi Stefanini ha dedicato a pensatori a lui cari: quella su Platone e quella su Gioberti. Si può dire che nella prima egli abbia proiettato se stesso; che nella seconda, vi si sia ritrovato. Quello che non aveva visto nel filosofo greco lo abbagliò, come luce riflessa in uno specchio, nel tardo platonico italiano.

E tra l’uno e l’altro aveva reso la propria scepsi vibrante di una tensione verso l’oggetto che possedeva e da cui si sentiva posseduto. La sua tensione è tale che tutta l’attività di pensatore da lui svolta non è altro che un impaziente lavoro di scavo per l’eliminazione del divario che sente tra quel possedere ed essere posseduto in rapporto al medesimo Ente.

«Persona – egli dice nella monografia sul filosofo italiano – Persona è per il Gioberti il possesso che l’Ente ha di se stesso come pensiero[1].» Questo, detto dell’Ente assoluto, vale ugualmente per l’ente relativo che è l’uomo. «L’essere è personale – afferma – e tutto ciò che non è personale nell’essere rientra nella produttività della persona, come mezzo di manifestazione della persona e di comunicazione tra le persone[2].» In questa breve espressione è compendiato l’intero personalismo stefaniniano; ma essa è troppo densa perché si possa evitare un lungo discorso. Breve o lungo che sia il discorso, breve o lungo che sia il percorso della ragione, esso ritornerà all’io da cui si è mosso.

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 07 Aprile 2010 07:55)

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