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Atti Gallarate 2011
E' uscito il volume degli Atti del LV Convegno di formazione alla ricerca filosofica tenutosi a Padova dall'8 al 11 settembre 2010 con l'organizzazione del Centro di studi filosofici di Gallarate
LUigi Stefanini e l'odierna antropologia filosofica, a cura di G. Cappello e R. Pagotto, cleup, padova 2011 351pp
INDICE
PresentazioneImpostazione del temaLuigi Stefanini presentato da Armando Rigobello, a cura di G.L. Brena
Emilio Baccarini, Il personalismo di Luigi Stefanini e l’odierna antropologia filosofica
Contributi
- Luigi Stefanini e i problemi dell’antropologia attuale
Renata Battaglin, Persona e coscienza: l'insufficienza della relazione nella disabilità e il non detto nel pensiero di Luigi Stefanini
Glori Cappello, Pensare l’altro. Luigi Stefanini e l’ermeneutica contemporanea
Claudio Mennini, Antropologia della Presenza e metafisica della realtà personale
Renato Pagotto, Il pensiero di Luigi Stefanini come Logica della Bellezza
Leopoldo Sandonà, La società in noi: l’apertura sociale dell’antropologia personalista di Luigi Stefanini
Giovanna Varani, L’irruzione dell’“io” nell’“anchilosi” dell’umano. L’attualità di Stefanini sullo scenario antropologico contemporaneo
2. Luigi Stefanini e l’antropologia fenomenologica
Matteo Amori, Luigi Stefanini e l’ “esistenzialismo” tedesco
Mariangela Capozzi, Analisi fenomenologica della relazione interpersonale. Il contributo di Luigi Stefanini
Guido Del Din, Stefanini interprete di Husserl ne Il dramma filosofico della Germania
Osvaldo Rossi, Stefanini interprete di Husserl
- Luigi Stefanini a confronto con altre prospettive antropologiche
Gianni Bianchi, Una ragione per la vita: Stefanini e Blondel in dialogo sull’antropologia
Paola Coppi, Il personalismo di Luigi Stefanini e l’odierna antropologia filosofica
Marco Damonte, L’intenzionalità in Stefanini e l’itinerarium dalla filosofia del linguaggio alla teologia razionale
Davide Poggi, Luigi Stefanini e Giuseppe Zamboni. La “persona umana” tra pensiero ed essere.
Maria Rita Scarcella, Esistenza, persona e libertà in Luigi Pareyson
Flavia Silli, Il realismo metafisico “cifra” del personalismo di Stefanini: un’alternativa alle antropologie trascendentalistiche.
- Luigi Stefanini e le suggestioni antropologiche della filosofia classica
Lisa Bressan, Le radici classiche del concetto di persona. Platone e il Platone di Luigi Stefanini
Lisa Della Valeria, Valore della persona e princìpi primi: Aristotele e L. Stefanini a confronto.
Federica Festa, Origini del pensiero di Luigi Stefanini a partire da Platone
Silvia Gullino, Il rapporto fra il singolo e la collettività nel «personalismo» di L. Stefanini.
Stefania Miscioscia, L’essere personale di Luigi Stefanini e il soggetto presente a sé nell’Epistolario di Agostino d’Ippona
Ultimo aggiornamento (Giovedì 01 Dicembre 2011 10:48)
INTERVISTA AD UN ALLIEVO DI LUIGI STEFANINITestimonianza del dott. Ernesto Gallo, allievo di Lugi Stefanini nell’anno acc. 1951-51, alla Facoltà di Lingue dell’Università di Venezia. Il dott. Gallo così parla di Luigi Stefanini. Il mio ricordo di Stefanini risale all’anno acc. 1951-52 quando mi sono iscritto alla Facoltà di Lingue dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il mio professore di filosofia del Liceo (ho fatto il Liceo Scientifico a San Donà di Piave ed ho finito nel 1948) Antonio Spada, padovano, ce ne parlava molto spesso. Il nome di Lugi Stefanini era nominato da lui continuamente. Il mio prof. di filosofia era allora molto giovane e nel 1955 divenne sindaco di San Donà di Piave. A San Donà di Piave per più di quarant’anni fu parroco don Luigi Saretta, che a Luigi Stefanini era legato da profonda amicizia. Quando nel 1951 mi sono iscritto a Ca’ Foscari Luigi Stefanini era docente di Pedagogia. Mi ha fatto molto piacere, perché in qualche modo mi trovavo di forte una persona che già conoscevo. Il corso era dedicato al linguaggio. Il prof. Stefanini teneva le sue tre ore di lezione concentrate il sabato pomeriggio; tra la prima e la seconda parte delle lezioni c’era un intervallo. Il mio primo esame a Ca’ Foscari fu con Stefanini. È stato un bel esame, veramente bello, sul piano umano, perché il prof. era gentile, delicato, una persona distinta, non arrogante come certi docenti universitari che in qualche caso sembrano deliberatamente mettere in difficoltà gli studenti. Era una persona molto garbata - è passato qualche mese da allora - ma non mi ricordo di averlo mai sentito irritarsi, una persona garbatissima, squisita sul piano umano. Avevo scelto Pedagogia come primo esame sia per stima nei confronti del professore, sia perché pensavo che l’esame fosse più semplice di altri, perché il tema del linguaggio mi era particolarmente gradito. O mi era gradito o era il prof. che me lo rendeva gradito e piacevole. Si ascoltava molto volentieri il prof. Stefanini e io ho di lui uno splendido ricordo. L’esame mi diede molta soddisfazione, me lo ricordo bene anche adesso nonostante sia passato un po’ di tempo. Mi chiese le suddivisioni del linguaggio (scientifico, letterario, tecnico) e altre cose che erano in programma. Ad un certo momento mi interruppe – l’esame si risolse con due domande, chiedendomi: «Lei in questo momento sta parlando con me: che tipo di linguaggio adopera?» ed io risposi: «Adopero il linguaggio poetico». Me lo ricordo come se fosse adesso, lui si trovò sorpreso, ma la mi risposta gli fece piacere. Alla sua richiesta di chiarimento «Perché un linguaggio poetico?» io risposi: «Credo che non sto ripetendo pedissequamente, ma sto cercando di rielaborare, di rendere mio, personale, quello che ho appreso». Si dimostrò molto soddisfatto e mi fece un complimento che ancora oggi tengo per me, non si mettono in piazza queste cose, ma mi fece molto piacere. Venivo da esperienze negative di studi ed avevo trovato finalmente la mia strada: ero portato per l’insegnamento. Il prof. mi incoraggiò molto, al di là del voto che fu comunque lusinghiero. L’esame fu una esperienza davvero bella con una persona squisita e lo ricordo con simpatia. Alcuni docenti, di ogni tipo di scuola, ci restano in mente, perché lasciano qualcosa in senso positivo, un segno, altri si dimenticano completamente. La mia esperienza con Stefanini docente appartiene alla categoria dei docenti che non si dimenticano anche dopo sessant’anni. Il prof. non usava lasciar intervenire gli studenti - erano altri tempi - ma noi lo ascoltavamo attentissimi. Non usava la lavagna; aveva un programma ben preciso da svolgere, anche se non ricordo che seguisse una traccia scritta. Lo capivamo, era un insegnante che si faceva capire. Si presentava sempre elegante e signorile, ma anche molto delicato, rispettosissimo degli studenti, non l’ho mai sentito sgarbato.Non eravamo moltissimi a frequentare il corso del prof. Stefanini - del resto le lezioni si tenevano di sabato pomeriggio - ma particolarmente interessati. Ricordo l’esperienza universitaria con lui come una delle più belle, anche dopo molti anni. Era un docente che si faceva amare, sia per il suo modo di comportarsi con gli studenti, sia per l’interesse del tema del corso. Mi aveva fatto scoprire la mia vocazione, quella dell’insegnamento, cui ho dedicato in seguito molti anni. Treviso, Sede del Seminario Vescovile,Aprile 2011 (L’intervista è stata condotta da G. Cappello e R. Pagotto) Ultimo aggiornamento (Giovedì 01 Settembre 2011 08:32) Convegno Gallarate 2011IL CENTRO DI STUDI FILOSOFICI DI GALLARATE ORGANIZZA IL SECONDO CONVEGNO DEDICATO AL PENSIERO DI LUIGI STEFANINI
Padova, 2.2.2011 Carissima/o, sei invitata/o al 56° Convegno di formazione alla ricerca filosofica, che si svolgerà dal pomeriggio di mercoledì 7/9 a mezzogiorno di venerdì 9/9/2011, presso l’Istituto Filosofico “Aloisianum” in Padova (entrata da Prato della Valle, 57 - bus dalla stazione: 3, 8, A, M e tram; scendere alla fermata “Prato della Valle”). Siamo in grado di offrire l’alloggio in due sedi diverse, che si affacciano entrambe sul Prato della Valle: per i dottori presso i Benedettini di S. Giustina (Abbazia S. Giustina, Via G. Ferrari, 2/A, dietro la grande basilica, tel. 049/9220431) e per le dottoresse presso l’"Istituto Sorelle della Misericordia" (Convitto Universitario, Prato della Valle, 103, tel. 049 8750857).Il Convegno verterà quest’anno sul tema “L’Antropologia filosofica, disciplina in QUESTIONE. Riprendendo i contributi di Luigi StefaniniL’introduzione al tema sarà svolta dai proff. Maurizio Pagano (Università del Piemonte orientale) e Gregorio Piaia (Università di Padova) e dal dott. Giovanni Grandi (Università di Padova). Ciascun partecipante è invitato a riprendere la riflessione sui testi di Stefanini in modo argomentativo e attualizzante, oppure a stabilire dei paralleli con gli autori da lui maggiormente frequentati (altri testi di Stefanini sono a disposizione sul sito www.stefanini.org/ -). Ai fini di una buona organizzazione dei lavori Ti preghiamo di inviarci, insieme con l’adesione, il titolo della Tua eventuale comunicazione e un abstract, entro e non oltre fine luglio. Questi potranno così essere inviati anticipatamente ai partecipanti. Incoraggiamo anche l’apprestamento di lavori informatici (sia con power point sia con linguaggio html). Per ulteriori informazioni puoi contattare direttamente il p. Gian Luigi Brena (tel.: 049/2139599 - e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) oppure il sottoscritto all’Università (049/827.4724). La nostra Fondazione è stata accreditata secondo la D.M. n. 90/2003, e pertanto è possibile far valere presso il proprio Dirigente scolastico l’autorizzazione a parteciparvi. Con un cordiale arrivederci.
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Convegno a Padova organizzato dal Centro di Studi Filosofici di GallarateL’Antropologia filosofica, una disciplina in questione. Riprendendo i contributi di Luigi StefaniniCentro di Studi Filosofici di Gallarate Prato della Valle Padova 7-9 settembre 2011 Programma Mercoledì 7 settembre ore 15.30 Saluti inaugurali del Presidente del Centro, Prof. Enrico Berti ore 15.45 Relazione del prof. Maurizio Pagano (Università del Piemonte orientale) ore 16.45 Pausa caffé ore 17.15 Discussione e comunicazioni (Scarcella, Del Din) ore 20.00 Cena
Giovedì 8 settembre ore 8.00 S. Messa al Centro giovanile (Prato della Valle, 56 – partecipazione libera) ore 9.00 Relazione del Dott. Giovanni Grandi (Università di Padova) ore 10.00 Pausa caffè ore 10.30 Discussione e comunicazioni (Pagotto, Battaglin) ore 13.00 Pranzo ore 14.30 Visita alla Biblioteca Antoniana (Convento del Santo) ore 17.00 Comunicazioni (Amori, Spinaci, Cappello, Gullino) ore 20.00 Cena ore 21.30 Scambio di esperienze didattiche Venerdì 9 settembre ore 9.00 Comunicazioni (Miscioscia, De Riccardis, Giora, Sandonà)ore 11.30 Pausa caffè ore 12.00 Riunione organizzativa e conclusione del Convegno ore 13.00 Pranzo Ultimo aggiornamento (Sabato 27 Agosto 2011 07:57) Incontri 2011La Scuola di Formazione Teologica per Laici di Treviso e la Fondazione Luigi Stefanini organizzano un corso intitolato Luigi Stefanini e le filosofie del Novecento 1. Martedì 1 marzo: La figura di Luigi Stefanini: la vita, le opere, il pensiero (G. Cappello) 2. Giovedì 10 marzo: Luigi Stefanini e il personalismo (R. Grigoletto) 3. Martedì 15 marzo: Luigi Stefanini e l’educazione (C. Magoga) 4. Martedì 22 marzo: Luigi Stefanini e l’esistenzialismo (G. Fantino) 5. Martedì 29 marzo: Luigi Stefanini e E. Stein (R. Pagotto) 6. Martedì 5 aprile: Luigi Stefanini e il problema dell’immagine (R. Pagotto) 7. Martedì 12 aprile: Luigi Stefanini e l’estetica (G. Cappello) Tutte le lezioni si terranno presso il Seminario Vescovile di Treviso. Inizieranno alle 19,15 e si concluderanno alle 21 (due ore di lezione con intervallo). Ultimo aggiornamento (Lunedì 31 Gennaio 2011 15:10) |



